"1866: LA GRANDE TRUFFA" Il plebiscito di annessione del Veneto all'Italia" di ETTORE BEGGIATO - Editoria Universitaria Venezia, 1999. vedi LA GRANDE TRUFFA . ; L'annessione di Nizza e della Savoia alla Francia 1860, su histoire-pour-tous.fr. 6 ottobre 1870, Atti delle giunte di governo e della luogotenenza per le province romane, La costruzione dello Stato e i nuovi indirizzi politici - I plebisciti, Plebiscito delle province lombarde del 1848, Fasti Legislativi e Parlamentari delle Rivoluzioni Italiane del Secolo XIX, Plebiscito delle provincie dell'Emilia del 1860, Atti Costitutivi dell'Unità d'Italia (1859-1860), Plebiscito delle province siciliane del 1860, Plebiscito delle province napoletane del 1860, Marianna De Crescenzo, detta la Sangiovannara, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Plebisciti_risorgimentali&oldid=117284394, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Per la fusione immediata agli Stati sardi. Sempre in data 14 agosto si votò a Modena per eleggere un'assemblea, la quale approvò all'unanimità in data 21 agosto l'unione al Regno di Sardegna. N el 1861 fu proclamata l'unità d'Italia.Cavour, dietro cessione di Nizza e della Savoia era riuscito a far accettare a Napoleone III l'annessione della Toscana e dell'Emilia Romagna che venne sancita da un plebiscito popolare. Solo nel 1860, dopo una prima annessione con ritorno alla Savoia, e quindi un anno prima dell’unità d’Italia, Nizza fu annessa alla Francia. Nel 1626 il governo cittadino decise di proclamare la libertà di commercio dando inizio un periodo di prosperità. E' ora di … Caduta nel 1792 nelle mani dell'esercito della Repubblica Francese, la contea di Nizza restò parte della Francia metropolitana fino al 1814, dopodiché ritorno a far parte degli Stati Sabaudi. [senza fonte]. Dopo che ebbero ottenuto la quasi totalità dei voti alle elezioni generali (26.534 voti su 29.428 voti espressi), i filo-italiani scesero in strada al grido di Viva Nizza, Viva Garibaldi. Tra le Province Venete era compresa la Provincia del Friuli, corrispondente alle attuali Province di Udine e Pordenone. Originariamente Scritto da Candido a Genova l'aeroporto l'hanno fatto sul mare lungo la costa in un posto dove probabilmente si poteva fare una Jean Médecin era figlio del notabile nizzardo Alessandro Medico (poi francesizzato in Alexandre Médecin). [4] Fu possibile votare nei registri fino al 29 maggio. Verso la fine della Rivoluzione francese la comparsa di briganti che mascheravano i loro atti di violenza spacciandoli per resistenza all'occupante, gettarono parecchio discredito sul movimento. In Savoia il quesito era La Savoie veut-elle être réunie à la France?. Nel 1860, un anno prima dell'unità d'Italia, Nizza fu annessa alla Francia. Nel 729 Nizza espulse i Saraceni dal suo territorio, ma questi tornarono a saccheggiarla nel 850 e 880. Nizza è stata per secoli contesa tra Francia e Italia. Nel 1713 il Trattato di Utrecht riconobbe al duca sabaudo Vittorio Amedeo II il Regno di Sicilia, che venne permutato con il Regno di Sardegna nel 1718. Fondato dopo la caduta di Napoleone, fu soppresso dalle autorità francesi nel 1895 (ben 35 anni dopo l'annessione) con l'accusa di irredentismo, mentre era quasi esclusivamente autonomista. Le annessioni furono formalizzate con regi decreti 17 dicembre 1860, nn. Nel novembre del 1942, a seguito dell' operazione Anton, il Regio Esercito espanse la propria zona d'occupazione. I plebisciti risorgimentali sono i plebisciti tenuti nel corso del XIX secolo per ratificare l'annessione di territori, in particolare in relazione al Regno di Sardegna e al Regno d'Italia, portando così all'Unità d'Italia. Nel 1900 la linea dei tram di Nizza venne elettrificata ed estesa all'interno département, da Mentone a Cagnes-sur-Mer. Nel 1871, alla caduta del II Impero, dei quattro deputati eletti nel dipartimento nizzardo delle Alpi Marittime, ben tre hanno fama di essere filo-italiani o comunque separatisti, incluso lo stesso Giuseppe Garibaldi. 15 likes. Daniele Manin e la Repubblica di Venezia, Rivista Popolare. Il 16 ottobre 1979, una frana di terra e sottomarina causarono due tsunami che colpirono la costa occidentale di Nizza; questi eventi hanno ucciso tra le 8 e le 23 persone..mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}[senza fonte]. L'annessione fu formalizzata con regio decreto 22 marzo 1860, n. 4014 («Le province della Toscana fanno parte del Regno d'Italia»). Regolo Gellini ... sentimenti filoitaliani e persino partecipò al Risorgimento e nel 1871 si sollevò alla Francia chiedendo il ritorno all’Italia . Vi affluiscono nobili tedeschi, austriaci e russi per godere del mite inverno della riviera. L'anno successivo la controffensiva sabauda giunse fino a Tolone, sottoposta anche a blocco navale dagli inglesi che avevano occupato le Isole di Lerino nella cui baia, bloccata dalla marina britannica, si trovava larga parte della flotta francese. Il risultato fu un rigetto iniziale della Francia da parte di molti nizzardi: gli irredentisti italiani si fecero portavoce di questo rigetto tramite il loro capo, il nizzardo Giuseppe Garibaldi. 1 stabiliva che «Le provincie Venete e quella di Mantova fanno parte del Regno d'Italia». Prefazione generale. [7], I plebisciti per l'annessione al Regno d'Italia delle legazioni delle Marche e dell'Umbria si svolsero il 4 e 5 novembre 1860.[8]. Piemonte – Lombardia – Bologna – Modena – Parma", Roma, 1911. I voti diversi comprendevano 5 voti per porre lo stato sotto la tutela di Carlo Alberto di Savoia, 2 voti per Milano e un voto per la Repubblica. Il 31 gennaio 1793 la Convenzione decretò l'annessione alla Francia anche della Contea di Nizza. Note: non fu riconosciuto valore legale al plebiscito da parte del governatore straordinario Luigi Carlo Farini, che decretò l'istituzione di un'assemblea rappresentativa. Il plebiscito per l'annessione al Regno d'Italia dei territori toscani si svolse tra l'11 e il 12 marzo 1860. Giuseppe Garibaldi, nato a Nizza nel 1807 (quindi in un periodo in cui Nizza era francese), fu fortemente contrario alla cessione di Nizza alla Francia. Nizza e Savoia in festa Il Risorgimento rovesciato: si celebrano i plebisciti per l'annessione alla Francia Pubblicato il 20 Aprile 2010 Ultima modifica 14 Luglio 2019 20:07 La dominazione gotica durò fino alla riconquista nel 552, a seguito delle guerre gotiche, da parte dell'Impero romano d'Oriente che ne fece un importante caposaldo marittimo. Dopo questa annessione nasce a Nizza un movimento che promuove nuovamente l’annessione all’Italia, conosciuto come Irredentismo italiano a Nizza. Un quarto circa della popolazione di Nizza, quelle famiglie più legate all'Italia e spesso più abbienti, abbandonarono la città (esodo nizzardo), conservando la cittadinanza sabauda (e quindi italiana) e si trasferirono prevalentemente nelle località di Ventimiglia, Bordighera e Ospedaletti, dando vita al movimento dell' irredentismo italiano a Nizza. Nel periodo di pace che vi seguì, venne ricostruita la "città nuova". I plebisciti furono indetti per la legittimazione di annessioni e variazioni territoriali relative al Regno di Sardegna e successivamente al Regno d'Italia. Originariamente Scritto da Candido infatti, sto conoscendo per matrimonio l'Abruzzo e sono abbastanza sorpreso delle tradizioni abbastanza "barbar Durante la Guerra di successione austriaca l'entroterra nizzardo venne più volte invaso dalle truppe franco-spagnole, senza che però queste riuscissero a prendere la città. Il contenuto è disponibile in base alla licenza, L'annessione alla Francia rivoluzionaria (1792-1814), Thermoluminescence dating of burnt flint: application to a Lower Paleolithic site, Terra Amata. Tra il 20 e il 24 maggio vennero svolte le operazioni di scrutinio.[3]. La città medievale circondava la città antica, protetta sul lato di terra dal fiume Paviglione, più tardi coperto (oggi percorso del tram). La storia dell'annessione di Nizza mi ha sempre interessato ma fatico a trovare una visione equilibrata, cioè non influenzata dalla visione francese o italiana. Giuseppe Garibaldi vi era nato nel 1807, quindi in un periodo in cui Nizza era francese. Alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, la Liguria divenne parte dei regni romano-germanici d'Italia. Il 26 agosto 1942, 655 ebrei di origine straniera furono rastrellati dal governo di Laval e internati nella caserma di Auvare. La volontà di scristianizzare il paese, com'era avvenuto in Vandea ed in Bretagna, le requisizioni militari e la coscrizione obbligatoria dei giovani seguita dal loro arruolamento forzato, aumentarono notevolmente le schiere dei barbets[13], i componenti del movimento armato semiclandestino detto appunto "barbetismo". E… A questo plebiscito venne concesso di votare alla patriota Marianna De Crescenzo, detta la Sangiovannara, unica donna ammessa al voto e probabilmente la prima donna votante in una consultazione in Italia. Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Scienze Giuridiche, Archivio di Diritto e Storia Costituzionali, "Atti Costitutivi dell'Unità d'Italia (1859-1860)", Torino Trattato di Torino, su mjp.univ-perp.fr. Diciotto anni dopo tuttavia, con la caduta dell'impero napoleonico e l'avvento della restaurazione, Nizza tornò al regno di Sardegna con il trattato di Parigi del 1814. Negli anni '30 Nizza ospitava gare automobilistiche internazionali del circuito Formula Libre (predecessore della Formula Uno) sul circuito di Nizza, che prendeva inizio sul lungomare a sud dei giardini Albert I, proseguiva a occidente lungo la Promenade des Anglais e quindi girava di 180 gradi all'Hôtel Négresco per tornare a oriente fino al Quai des Etats-Unis. In Savoia su 135.449 iscritti, votano 130.839, di cui 130.583 favorevoli all'annessione e 235 contrari. Tutto ciò diede origine a una spontanea reazione di resistenza clandestina della popolazione nizzarda alle soperchierie, quando non atrocità, compiute dalle truppe di occupazione francese e nasceva così il barbetismo. L'11 novembre 1942, in risposta all'operazione Torch scatenata dagli Alleati, le truppe tedesche occuparono la maggior parte della Francia di Vichy, mentre le truppe italiane presero possesso di una zona più piccola, inclusa Nizza. .mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}Le Marche comprendevano l'alta Val Marecchia e il mandamento di Gubbio ora in Umbria, l'Umbria comprendeva il circondario di Rieti ora in Lazio e il mandamento di Visso ora nelle Marche e escluso il mandamento di Gubbio nelle Marche. Il plebiscito per l'annessione al Regno d'Italia delle province venete e della provincia di Mantova si svolse nei giorni 21 e 22 ottobre 1866 con il quesito: Dichiariamo la nostra unione al Regno d'Italia sotto il Governo monarchico-costituzionale del re Vittorio Emanuele II e de' suoi successori. [9], L'annessione fu formalizzata con regio decreto 9 ottobre 1870, n. 5903, che all'art. Il rapporto con l'Italia si allenta sempre più fin quasi a scomparire negli anni trenta e quaranta del Novecento, complice anche la seconda guerra mondiale e l'aggressione nazifascista alla Francia.[19]. La popolazione di Nizza si sollevò dall'8 al 10 febbraio ma fu repressa dalle truppe francesi. La città si trasformò velocemente in un importante porto commerciale della costa ligure. L'attuale sindaco di Nizza, Christian Estrosi (eletto nel marzo di 2008) è membro del partito di destra UMP. Dopo dieci anni la città fu però nuovamente attaccata dall'alleanza franco-ottomana tra Francesco I e il pirata turco Khayr al-Din Barbarossa. Nizza con tutta la Liguria fece quindi parte del Regno longobardo nel Ducato di Liguria, che diventerà sotto la dinastia carolingia il Regno d'Italia. Le rovine di questa città sono visibili a Cimiez, attualmente uno dei quartieri di Nizza. L'ondata migratoria dei Pieds-noirs negli anni sessanta - ex coloni francesi profughi dall'Algeria dopo l'indipendenza del 1962, tra cui anche molti italo-algerini - ha anche dato un impulso alla città e ha in qualche modo modificato la composizione della popolazione e le opinioni tradizionali; i pieds-noirs restano visti da taluni come un corpo estraneo alla città, e unitamente alla globalizzazione di fine millennio, spingeranno anzi alcuni nizzardi a riporre le proprie speranze in una forma di nazionalismo sempre più escludente ed acceso e, in taluni casi, anche intollerante. Soppresso in seguito all'annessione di Nizza alla Francia , fu riaperto momentaneamente in occasione dei Vespri nizzardi del 1871 ma venne subito richiuso dalle autorità francesi. (FR) Convention de délimitation entre la France et la Sardaigne, conclue à Turin le 7 mars 1861 suite au traité du 24 mars 1860, su bornes.frontieres.free.fr. Nizza e Savoia Lo stesso argomento in dettaglio: Trattato di Torino (1860) e Plebiscito di Nizza del 1860 . Il 24 Marzo del 1860 il cinico statista Cavour diventò ufficialmente traditore della Patria, gli Stati Sardi: vendette la moglie al diavolo, anzi peggio, regalò (o vendette) alla Francia due province regie, parte del sacro suolo patrio, ma soprattutto mercificò i cittadini di quei territori. Annessione di Nizza all'Italia. Questi eccessi furono denunciati anche dal rappresentante delle autorità rivoluzionarie, inviato in missione nella zona, Filippo Buonarroti. Di questi, 560 furono deportati nel campo di internamento di Drancy il 31 agosto 1942. 347. Il 26 marzo 1848 gli austriaci sgomberarono il castello di Piacenza e lo stesso giorno nella città fu stabilito un governo provvisorio. Précis des événemens militaires : Campagne de 1800. Nizza e la sua regione sono geograficamente italiane, così come la loro cultura e la loro storia: devono perciò appartenere alla Repubblica italiana. Un altro fiume sboccava in mare presso il porto sul lato orientale del castello. Allo scoppio della seconda guerra mondiale Nizza si distinse per la resistenza antinazista, fu vittima di rappresaglie e di deportazioni di ebrei che vi avevano trovato rifugio durante i mesi di occupazione da parte del Regno d'Italia. Nel 1882 l'architetto Charles Garnier costruì il celebre Osservatorio di Nizza aiutato da Alexandre Gustave Eiffel, che ideò anche la Torre Eiffel a Parigi. Costituenti e costituzioni. 15 e 22 aprile 1860 - Si svolgono a Nizza e in Savoia la votazioni per l'annessione alla Francia. La Belle Époque fa di Nizza una delle mete del turismo di alto bordo in Europa. Le conseguenze della guerra furono pesanti: la popolazione diminuì del 15% e la vita economica fu completamente distrutta. La crescita tumultuosa della città, dovuta principalmente al turismo, fra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, e l'arrivo di immigrati provenienti da ogni parte della Francia e dall'estero sommerge l'antico nucleo etnico nizzardo. Che fine avevano fatto i voti, la maggioranza assoluta, dei contrari all’annessione? La città resterà parte delle vicende storiche della casa Savoia fino al 1860. Anche la contea di Nizza si apprestava a subire la medesima sorte: Nizza venne abbandonata precipitosamente dal governatore piemontese, generale Courten, al primo apparire delle truppe francesi ed il 29 settembre 1792, alle ore 16, il generale francese d'Anselme entrava con le sue truppe nella città, che fino a quel momento era appartenuta ai territori del regno di Sardegna, e v'instaurava un'amministrazione provvisoria. Nella seconda metà del XX secolo, Nizza ha goduto di un boom economico principalmente guidato dal turismo e dalle costruzioni. A richiamare l’attenzione dei media è stata una petizione on line pubblicata qualche settimana fa in cui si chiede di aderire alla richiesta di sospendere il pagamento dei tributi all’Unione Europea se i francesi non mett… In seguito si convinse dell'esistenza delle sette città dorate di Cibola; partecipò alla spedizione di Francisco Vázquez de Coronado, che verificò come le città dorate fossero soltanto villaggi indigeni. I plebisciti per l'annessione al Secondo Impero francese dei territori di Nizza e di Savoia si svolsero rispettivamente il 15-16 aprile e il 22-23 aprile. Le porcherie, le repressioni, gli inganni che hanno caratterizzato il plebiscito-truffa di annessione del Veneto all’Italia che si è tenuto il 21 e 22 ottobre 1866 sono, ormai, di dominio comune. Infatti nel IX secolo si fecero sempre più pressanti e distruttive le incursioni, le razzie e distruzioni da parte dei Saraceni che verso il X secolo occuparono la Provenza stabilendo una base operativa fortificata a Frassineto (oggi la Garde-Freinet, presso Saint-Tropez) da cui muovere incursioni in un'ampia area marittima da Marsiglia a Genova e nell'entroterra provenzale, ligure e piemontese, con ampie distruzioni di intere città, abitazioni, chiese e monasteri. Con gli accordi di Plombières stretti fra Cavour e Napoleone III nel 1858, il Regno di Sardegna promise la cessione di Nizza e della Savoia all'alleato L'annessione di Tenda e Briga alla Francia (1945-1947) A Nizza su 29.149 iscritti votano 24.608 dei quali 24.448 favorevoli all'annessione e 160 contrari. vedi VENETO E EMIGRAZIONE . [6], Sia le province napoletane sia le province siciliane erano parte dal dicembre 1816 del Regno delle Due Sicilie. Nizza ebbe anche un suo cittadino fra i protagonisti delle spedizioni mirate alla scoperta e alla conquista delle terre del continente americano, vicenda nella quale egli giocò un ruolo determinante sebbene non particolarmente encomiabile. [15] Giuseppe Garibaldi, nato a Nizza durante il precedente periodo francese, era opposto alla cessione, e affermava che il plebiscito fosse stato pilotato in funzione filo-francese, con il consenso dei Savoia. Nel 1600 il duca di Guisa, governatore della Provenza, tentò di conquistare la città, che però venne brillantemente difesa dal suo governatore, Annibale Grimaldi. Nizza ormai é meglio lasciarla perdere, anche la sua componente italiana é francese e francofila fino al midollo, ed é un'ingiustizia storica alla quale é impossibile rimediare. Il Pensiero di Nizza. Alcune importanti istituzioni cittadine quali la corte di appello vengono in quegli stessi anni soppresse e Nizza passa a dipendere sotto il profilo giuridico da Marsiglia. Il 15 e 16 aprile si tennero a Nizza e in Savoia i plebisciti per conoscere il parere delle popolazioni locali in merito all’annessione del loro territorio alla Francia. La forza marittima di Nizza andò aumentando progressivamente, fino a poter competere con i corsari barbareschi; le sue fortificazioni furono ampliate e le sue strade migliorate.Durante sesta guerra d'Italia Nizza soffrì molto, a causa anche di un'epidemia di peste che la colpì. 2 Risposte. L'annessione di Nizza alla Francia venne confermata all'inizio dell'epoca napoleonica, con l'armistizio di Cherasco del 1796, confermato poche settimane dopo dal Trattato di Parigi. Nell'atto era indicata una popolazione di 206 566 abitanti. Altri nazionalisti nizzardi continueranno a lungo a contestare l'illegittimità dell'annessione.[17]. Decreto di Annessione: Regio Decreto 18 marzo 1860 n. 4004: «Le province dell'Emilia fanno parte del Regno d'Italia». È di questo parere lo storico nazionalista nizzardo Alain Roullier, che definisce «, Indicativo a tale proposito è un passaggio de, Nice mayor: 'Tens of dead' when truck runs into crowd, Nice attack: At least 84 killed during Bastille Day celebrations, Ultima modifica il 20 nov 2020 alle 04:15, monastero di Villaregia di Santo Stefano al Mare, abbazia di Nostra Signora del Canneto di Taggia, Annessione della contea di Nizza alla Francia, Ligue pour la Restauration des Libertés Niçoises, Histoire de Nice et des Alpes Maritimes pendant vingt et un siècles, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Storia_di_Nizza&oldid=116783213, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Il governo francese inviò a Nizza 10.000 soldati, chiuse il giornale Il Diritto e incarcerò molteplici irredentisti. Frate Marco fu congedato e si ritirò in un convento dove visse per il resto della vita. Sempre nel 1871 il malcontento degli italiani a Nizza verso la Francia si esprime nei tre giorni di rivolta popolare (Vespri nizzardi), promossi dallo stesso Garibaldi. Collegamenti esterni. L' Irredentismo italiano a Nizza fu un movimento politico che promosse l'annessione della città di Nizza al Regno d’Italia. 4498 e 4499 («Le province napoletane fanno parte del Regno d'Italia» e «Le province siciliane fanno parte del Regno d'Italia»). Pochi anni dopo, nel 1705, un nuovo assedio da parte dei francesi portò alla distruzione del Castello, della cittadella e delle mura. Capitale storica della Contea di Nizza, Nizza ha fatto da sempre parte della Liguria sotto l'Impero Romano, nel Regno longobardo e nel Regno d'Italia, il quale fu incluso nell'Impero carolingio prima e nel Sacro Romano Impero poi. Sotto l'Impero Romano Nizza rimase sempre nella regione romana di Liguria. L'anno 1799 vide un periodo di nuova, violenta, persecuzione religiosa, condotta dal generale francese di origine nizzarda Andrea Massena, che causò un forte incremento dell'attività dei barbets, i cui ranghi si rafforzarono notevolmente. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 15 dic 2020 alle 12:37. ANNESSIONE DELLA CORSICA ALL'ITALIA firma ora Visto i 150 anni passati dalla spedizione dei mille credo sia ormai ora di fare sentire la voce degli italiani contro l'imperialismo francese! Dagli antichi Stati all’Italia unita Durante il biennio 1848-49 il tema della nazione si impose negli Stati della penisola italiana con una risonanza di ampiezza sin lì sostanzialmente sconosciuta. Fu possibile votare nei registri fino al 29 maggio. Note: Al plebiscito del 1860 al Granducato di Toscana fu esclusa la Romagna toscana (parte delle ex Legazioni pontificie) e l'isola di Capraia (parte del Regno di Sardegna). I Bizantini istituirono la provincia di Liguria come Provincia Maritima Italorum; il ritrovato periodo di pace vi comportò una ripresa destinata a durare fino alla conquista longobarda di Rotari della Liguria nel 642.