30 (art. Le spese per le notificazioni relative alle consultazioni elettorali e referendarie effettuate per conto dello Stato, della regione e della provincia, sono a carico degli enti per i quali si tengono le elezioni e i referendum. Dopo il comma 7 dell’articolo 3 del decreto legislativo 16 settembre 1996, n. 564, come sostituito dall’articolo 3, comma 1, lettera c), numero 4), del decreto legislativo 29 giugno 1998, n. 278, è inserito il seguente: “7-bis. Ma è l’art. 1. (1) Per le nuove disposizioni in materia di città metropolitane, province e unioni e fusioni di comuni, vedi la L. 7 aprile 2014, n. 56. Nell’esame del bilancio preventivo e del conto consuntivo il controllo di legittimità comprende la coerenza interna degli atti e la corrispondenza dei dati contabili con quelli delle deliberazioni, nonchè con i documenti relativi. 33. riferiMento all’orDinaMento Delle autonoMie locali t v Capitolo Primo Il diritto amministrativo: nozione e fonti t t 1. materia di enti locali e finanza pubblica (gennaio - ottobre 2016) S ... L’ordinamento delle autonomie locali ha subìto infatti un profondo mutamento a seguito della disciplina della legge n. 56 del 2014[2] – la c.d. 8. Gianluca Lanciano. La presente legge detta i princìpi … Qualora i comuni o le province, sebbene invitati a provvedere entro congruo termine, ritardino od omettano di compiere atti obbligatori per legge, il comitato regionale di controllo provvede a mezzo di un commissario. Morena Luchetti, Dal pubblico al privato: un’altra produzione, Procedimento Elettorale: una fotografia per maggiore trasparenza, Avv. 1. Art. 3) uno scelto tra chi abbia ricoperto complessivamente per almeno cinque anni la carica di sindaco, di assessore comunale o provinciale, di presidente della provincia, di parlamentare nazionale o europeo, o di consigliere regionale ovvero tra i funzionari regionali o degli enti locali in quiescenza, con qualifica non inferiore a dirigente o equiparata; 4) uno scelto fra i magistrati in quiescenza o tra i docenti di ruolo di università in materie giuridiche ed amministrative o tra segretari comunali e provinciali in quiescenza; b) da un espertodesignato dal commissario del Governo e scelto tra i funzionari dell’Amministrazione civile, dell’Interno in sevizio nele rispettive province. Art. 9. (Pubblicazione ed esecutività delle deliberazioni). Al comma 1 dell’articolo 46 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, le parole: “e che al termine del periodo massimo previsto per la chiamata alle armi non sia stato incorporato,” sono soppresse; dopo le parole: “polizia municipale” sono inserite le seguenti: “e delle guardie provinciali”; e dopo le parole: “culturali e ambientali” sono inserite le seguenti: “, ad attività di vigilanza ittico-venatoria in ambito provinciale, per servizi di tutela ambientale e di gestione dei beni culturali di interesse dei comuni”. Il sistema delle fonti nel quadro dei principi costituzionali. dall’Unione europea in materia di coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri»); ed è proseguita negli anni successivi, oltre che con la richiamata riforma costituzionale del 2012 (e rimanendo solo agli interventi più direttamente incidenti sui profili della contabilità pubblica): con d.lgs. (Deliberazioni soggette al controllo preventivo di legittimità). Occorre infine osservare che il potere di impugnativa che nel  progetto originario era limitata alla violazione di legge e solo a tutela di interessi diffusi, nel testo definitivo viene modificato con la precisazione "unicamente a tutela di interessi generali". 8 del disegno di legge recante delega al Governo per l’attuazione dell’art. La presente legge detta i principi dell'ordinamento dei comuni e delle province e ne determina le funzioni. L’articolo 23 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è sostituito dal seguente: “Art. Art. Il comitato di controllo può indicare all’ente interessato le modificazioni da apportare alle risultanze del conto consuntivo con l’invio ad adottarle entro il termine massimo di trenta giorni. 2. 6. 1 L’ordinamento contabile delle Regioni a) Dal D.Lgs. Il termine per l’esame di bilancio preventivo e del conto consuntivo da parte del Comitato di Controllo è di quaranta giorni. 2. La nuova normativa si propone di escludere (pari alla stregua di principi analoghi a quelli posti a base della recente disciplina disciplina sulla responsabilità dei giudici) la possibilità, per il terzo danneggiato, di agire direttamente nei confronti dei componenti dell’organo di controllo ove a questi ultimi debba farsi risalire (in via esclusiva o in concorso con l’Ente controllato) il danno che si è prodotto. Per comodità, risportano qui di seguito i testi approvati rispettivamente dalla commissione affari costituzionali della Camera e dall’Aula. 45 nel nuovo testo), concernenti le modalità del controllo preventivo, oggi recita così: 1. Lo scempio delle autonomie continua con l’art. Per gli edifici in corso di costruzione, i relativi mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti ai sensi dell’articolo 19 della legge 30 marzo 1981, n. 119, possono essere utilizzati per il finanziamento delle opere che si rendono necessarie per adeguare detti edifici ad una destinazione d’uso diversa da quella originaria. 2. Così come articolata la norma non risolve, infatti, il problema dele garanzie a tutela degli amministratori dal momento che le opposizioni eventuali potrebbero essere esercitate solo entri i primi 10 giorni di pubblicazione, e non più dall’art. Per gli amministratori degli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati e finché previsti, la regione può adeguare la disciplina del relativo status, quanto ai permessi e alle aspettative, ai principi e ai criteri contenuti nelle disposizioni di cui al presente capo. – (Rimborsi spese e indennità di missione). Vengono infatti nuovamente modificate la categorie in cui possono essere scelti i componenti, per cui il testo oggi recita così: 1. Riforme dei controlli e snellimento delle procedure. – (Autonomia statutaria e regolamentare e partecipazione popolare) Art. Infatti, la Regione sarà costretta a designare dei componenti che altri enti, corporativi o meno, in realtà scelgono potendo manifestare le proprie reali preferenze solo per due membri (su 5) e anche questi due con limiti scriteriati di requisiti per cui l’assessore del Comune di Roccacannuccia può essere scelto rispetto, ad esempio, a chi per lo stesso periodo abbia fatto parte del Comitato di controllo e quindi sicuramente meglio conosce le problematiche da affrontare. 4. Credo che dovremo affrontare una molteplicità di argomenti: la potestà legislativa della Regione, l™esercizio delle funzioni amministrative, il riconoscimento dell™autonomia di Comuni e Provincie, la questione dell™iniziativa legislativa, il … Gli interventi previsti dall’articolo 1-bis del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 542, convertito, con modificazioni, dallalegge 23 dicembre 1996, n. 649, come modificato dall’articolo 1, comma 5, della legge 2 ottobre 1997, n. 340, devono essere completati entro il 31 dicembre 2004 sulla base di un programma, articolato in piani annuali attuativi, predisposto dai soggetti o enti competenti. L’idea nasce dal diritto francese, in particolare dalla legge 2/3/1982 relativa ai diritti ed alle libertà dei Comuni, dei Dipartimenti e delle Regioni che da un lato ha affermato il principio che gli atti di queste amministrazioni sono esecutivi di pieno dirito sopprimendo quindi detti atti all’unico controllo giurisdizionale che deve essere attivato dal rappresentante dello Stato nel Comune, Dipartimento o Regione (cfr. in legge, con modificazioni, dalla L. 132/18. Ord. 10. Lo stesso diritto degli enti locali, come materia di insegna-mento universitario, deve essere ripensato ed inteso, finanche ... Carta europea delle autonomie locali del 1985, adottata dal Consiglio d’Europa (di cui ricorre oramai il ventennio), entrata in vigore in Italia nel 1989, laddove si affermano una serie di principi guida del sistema delle autonomie locali, vigenti molto prima della legge n. 142/1990 e … TESTO LICENZIATO DALLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI. La trasmissione all’organo di controllo delle deliberazioni dichiarate urgenti ha luogo entro cinque giorni dalla adozione, a pena di decadenza. Post Views: 30.865. 44) diventano esecutive se nel termine di venti giorni dalla ricezione delle stesse il comitato regionale di controllo non abbia adottato un provvedimento di annullamento, dandone nel medesimo termine comunicazione all’ente interessato. 39 (divenuto art. 38 non soggetti a controllo preventivo, diventano esecutivi dopo la pubblicazione all’albo pretorio per quindici giorni consecutivi, salvo che, per motivi d’urgenza, non siano stati dichiarati immediatamente eseguibili col voto espresso dalla maggioranza dei componenti dell’organo deliberante. (Modalità del controllo preventivo di legittimità degli atti e del bilancio). 45) vada riferito solo alle delibere dichiarate immediatamente eseguibili per ragioni d’urgenza. anche quelli non contemplati dall’art. F.A.Q. 38 (art. 12. Art. 8. Sono abrogati il testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con regio decreto 4 febbraio 1915, n. 148, fatto salvo quanto previsto al comma 5 del presente articolo, l’articolo 279 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con regio decreto 3 marzo 1934, n. 383, e sono contestualmente abrogate tutte le norme incompatibili con la presente legge. Circondari). 1. Gli immobili in corso di costruzione a cura dei comuni sono dagli stessi ultimati nell’ambito dei finanziamenti già assentiti dalla Cassa depositi e prestiti e successivamente trasferiti al patrimonio dello Stato. 3. Si avrebbe sia pure in forma non esplicitata, l’introduzione di un "vacatio legis" della durata di giorni 5 ulteriori rispetto alla data di esecutività delle deliberazioni non soggette al controllo. Nel caso di edifici costruiti o in costruzione destinati a sostituire edifici già adibiti a case mandamentali, sono trasferite al patrimonio dello Stato solo le nuove strutture allorché ultimati i lavori. – (Modifica allalegge 19 marzo 1990, n. 55). Gli immobili e le pertinenze delle case mandamentali soppresse, salvo che appartengano al patrimonio dello Stato, rientrano nella disponibilità dei comuni. Sono soggette al controllo preventivo di legittimità le deliberazioni fondamentali che la legge riserva ai consigli comunali e porvinciali nonchè quelle che i consigli e le giunte intendono, di propria iniziativa, sottoporre al comitato. ConCETTo E CARATTERI Il diritto amministrativo è quella branca del diritto pubblico che disciplina sia l’or-ganizzazione delle pubbliche amministrazioni sia la loro attività di carattere autoritario ed i loro rapporti con gli altri soggetti dell’ordinamento di natura non paritaria. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge le regioni dispongono, ove occorra o su proposta dei comuni interessati, il riordino territoriale delle comunità montane, verificando l’adeguatezza della dimensione delle comunità montane esistenti, anche rispetto all’attuazione dell’articolo 3 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, nonché l’adeguamento degli statuti alle nuove norme sulla composizione degli organi. 1. Ulteriori principi costituzionali Ulteriori principi presenti nella costituzione che interessano l'attività amministrativa della pubblica amministrazione sono: principio del decentramento amministrativo la Repubblica deve operare il più ampio decentramento possibile. LOCALI, CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI 1. Nulla da rilevare sui successivi art. Gianluca Lanciano. I componenti dei comitati regionali di controllo sono personalmente e solidamente responsabili nei confronti degli Enti Locali per i danni a questi arrecati con dolo o colpa grave nell’esercizio delle loro funzioni. – (Testo unico in materia di ordinamento degli enti locali). 76/2000 al D.Lgs. .• 366s. 26. 41) che ora così recita: 1. 2. La legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, ha modificato, com’è noto, la parte seconda della Costituzione, dedicata alla definizione dell’ordinamento della Repubblica, ed ha riunito nel titolo … La Costituzione stabilisce diversi principi a cui l'attività amministrativa della pubblica amministrazione si deve conformare, ma quelli che la dottrina ritiene come i più caratterizzanti sono i principi costituzionali definiti dal secondo comma dell'art 97, che recita: «I pubblici uffici sono … Gli adempimenti di cui al decreto del Ministro della pubblica istruzione 29 settembre 1998, n. 382, di competenza degli organi individuali con il decreto del Ministro della pubblica istruzione 21 giugno 1996, n. 292, emanato ai sensi dell’articolo 30, comma 1, del decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242, devono essere completati entro il 31 dicembre 2000. 3. 7. 3. n. 42 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPPUBLICA Promulga la seguente legge: Capo I. PRINCIPI GENERALI Art. La tutela e la … 34. Il Governo della Repubblica è delegato ad adottare, con decreto legislativo, un testo unico nel quale sono riunite e coordinate le disposizioni legislative vigenti in materia di ordinamento dei comuni e delle province e loro forme associative. – (Autonomia organizzativa, ordinamento del personale e disposizioni in materia di bilancio). Per quanto riguarda l’art. Marco Di Folco Dispensa su Ordinamento EELL. Azienda. 28. Il Governo, a mezzo del proprio rappresentante nella provincia, può impugnare in via giurisdizionale gli atti ritenuti illegittimi adottati dagli enti locali unicamente a tutela di interessi generali. Tra rimpianti centralistici e scelte corporative scadrà inevitabilmente il ruolo dei Comitati di controllo e le Autonomie finiranno anche per rimpiangere la legge Scelba che, al di là della solo apparente qualificazione dal punto di vista professionale prevista nella riforma, almeno in questa particolare materia, si rivela la più rispettosa della norma costituzionale oltre che la più tecnicamente corretta. Rimani aggiornato sulle novità e sugli articoli più interessanti, inserisci la tua mail e ricevi gratuitamente gli aggiornamenti dei contenuti di Filodiritto. IL NUOVO ASSETTO ISTITUZIONALE DELLE AUTONOMIE LOCALI NELLA REGIONE SARDEGNA Il nuovo ordinamento degli Enti Locali nel rispetto dei principi costituzionali, di quelli di autonomia regionale e della L. n. 56/12 (“Legge Delrio”). 14/2017, conv. 1. 1. La legislazione in materia di ordinamento degli enti locali e di disciplina dell'esercizio delle funzioni ad essi conferite enuncia espressamente i princìpi che costituiscono limite inderogabile per la loro autonomia normativa. e degli enti locali. 2. 44 nel nuovo testo), comma 2°, e ciò in evidente contrasto con la ratio della riforma. A nostro sommesso avviso l’istituto proposto, pur avendo una certa sua dignità, soprattutto nella stesura della commissione, che limitava l’impugnativa alla tutela degli interessi diffusi, pare molto poco funzionale, soprattutto considerando lo stato attuale dela giustizia amministrativa. Premessa 2. Uff., 6 agosto 1999, n. 183, Suppl. Salvo quanto previsto dal comma 3 del presente articolo, le case mandamentali esistenti, funzionanti o meno, sono soppresse con decreto del Ministro di grazia e giustizia, di concerto con il Ministro dell’interno, sentiti i comuni interessati, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Sotto un diverso profilo perl’accelerazione dell’attività amministrativa può risultare funzionale il disposto comma 2° nell’art. Le-espropriazioni SCOCA Tesina Completa storia delle città e del territorio Diritto amministrativo Scoca parte generale Per il welfare Dispensa-1 - Appunti 1 Procedimento amministrativo.